| Attività sociali |
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LSU
Un posto fisso per oltre tremila precari L’Amministrazione comunale Diego Cammarata al momento del suo insediamento ha trovato 7.100 lavoratori socialmente utili (Lsu) inseriti nelle strutture comunali e oltre 3.000 stagisti ex Pip. E da subito il Sindaco ha confermato l’impegno di avviare il processo di stabilizzazione degli Lsu e non creare nessun altro precario. Un impegno mantenuto. Dare un lavoro stabile e sicuro agli Lsu, considerati i tanti anni di precariato trascorso nei ranghi dell’Amministrazione, è stato un obiettivo costante e prioritario tradotto in fatti concreti. Tant’è che sono già stati stabilizzati 3.371 lavoratori, il 53 per cento del totale. E si sta proseguendo su questa strada sino alla completa stabilizzazione di tutti i precari, per consentire loro di guardare al futuro con più serenità. Ciò è stato possibile grazie all’azione politica portata avanti dall’Amministrazione comunale presso il governo nazionale presieduto dall’ex premier Silvio Berlusconi che ha concesso in cinque anni al Comune di Palermo 306 milioni di euro: 52 milioni nel 2002; 80 milioni nel 2003; 68 milioni nel 2004; 58 milioni nel 2005 e 48 milioni nel 2006. Questi i lavoratori stabilizzati 1.993 lavoratori sono stati assunti a tempo indeterminato dalla Gesip. A questi vanno aggiunti una trentina di Lsu che Gesip ha assunto sulla base di avvisi rivolti al bacino per particolari professionalità di natura specialistica (in prevalenza laureati). In questo numero, rientrano i 350 assunti a fine 2005 (dopo aver fatto un anno di percorso di pre-assunzione) con contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, che si occuperanno della cura e della manutenzione del verde cittadino; i 105 assunti da Gesip: 55 destinati alle attività della Città dei Ragazzi, 25 autisti D-K e 25 assistenti per il servizio di trasporto disabili. 728 sono stati assunti da due società satellite dell’Amia (Essemme) e dell’Amap (Spc), dopo un tirocinio avviato nel 2003, nei servizi di spazzamento della rete viaria e di pulizia delle caditoie stradali. Altri 126 dalla fine di dicembre del 2005 sono in forza all’Essemme Amia; di questi, 122 si occuperanno di spazzamento, diserbo e svuotamento dei cestini; mentre 4 diplomati ex Sailem saranno assunti per attività amministrativa e tecnica. 383 ex articolisti sono stati assunti a tempo indeterminato dal Comune con contratto a tempo pieno. 64 ex articolisti sono stati assunti dal Comune, con contratto quinquennale di diritto privato. Si tratta in prevalenza di ingegneri, architetti, geologi, psicologi, agronomi, biologi, laureati in Legge ed Economia e commercio. 70 assunti da Palermo Ambiente lavoreranno nell’ambito del “progetto mercati”; in particolare, si occuperanno di procedere per il rilevamento di tutte le attività commerciali, con riferimento alla raccolta differenziata dei rifiuti per migliorare il servizio di controllo dei mercatini e di vigilanza ecologica.
Sono 3.446 i soggetti che fanno parte dell’originario progetto “Emergenza Palermo”, oggi Piano per l’Occupabilità (ex Pip), gestito da “Servizi per l’Occupazione”. A questi la scorsa estate la Regione siciliana ha riconosciuto lo status giuridico di lavoratori socialmente utili e, quindi, anche per loro si aprono prospettive di lavoro meno precario. CASA
Al momento dell’insediamento del sindaco Cammarata l’esigenza di una abitazione per i cittadini a reddito più basso aveva assunto i connotati della vera emergenza, aggravata da una diffusa illegalità determinata anche dall’occupazione abusiva di decine di alloggi di proprietà del Comune o dell’IACP. L’Amministrazione ha affrontato la questione intervenendo non solo con provvedimenti assistenziali, utilizzando strumenti come il buono casa e l’integrazione all’affitto, ma soprattutto attraverso interventi strutturali, con la realizzazione di nuove case da destinare ai nuclei familiari meno abbienti, inseriti nelle apposite graduatorie. Infine, per i casi più urgenti, sono state assegnate temporaneamente alle famiglie beni (abitazioni) confiscati alla mafia e consegnate al Comune dall’Agenzia del demanio.
Il Comune spende oltre 3 milioni di euro all’anno per assistere circa 2.000 nuclei familiari che versano in condizioni di difficoltà. ![]() I precedenti regolamenti, che prevedevano il contributo alloggiativo, sono stati abrogati e si continuano ad erogare sino ad esaurimento le semestralità previste per i soggetti già inseriti tra gli assistiti. Lo strumento ordinario del “Buono casa”, oggi diventato contributo per il “Disagio alloggiativo”, consiste in un intervento che va da 200 a 300 euro mensili in base ai componenti dei nuclei familiari. Il nuovo regolamento degli interventi abitativi, approvato dal Consiglio comunale ad ottobre 2006, prevede che la misura del contributo annuale, pari al canone di locazione previsto dal contratto, non può superare la somma di 4.800 euro per i nuclei familiari con un massimo di tre componenti (e non più 2.400 euro come previsto dal testo originario) e 7.200 euro per quelli con più di tre componenti (e non più 3.600 euro). I massimali, quindi, sono stati esattamente raddoppiati. L’altra forma di sostegno economico per la casa è l’integrazione all’affitto. L’intervento arriva sino a 1.100 euro l’anno di contributo ed è sempre rivolto alle famiglie disagiate. Annualmente vengono erogati a circa 10.300 famiglie oltre 7 milioni di euro l’anno.
L’Amministrazione ha avviato anche un piano di interventi e di riqualificazione per dare delle risposte concrete ai tanti cittadini che attendono da tempo una casa. Gli alloggi di via Ammiraglio Rizzo In via Ammiraglio Rizzo si stanno realizzando 204 alloggi. Il progetto originario fu appaltato nell’89, anno in cui si iniziarono i lavori. Questi, però, si interruppero subito dopo a causa di una controversia giudiziaria per presunte irregolarità. ![]() L’Amministrazione in carica sin dal suo insediamento ha affrontato tutte le questioni tecnico burocratiche aperte e nel settembre 2003 sono ripresi i lavori che sono in via di completamento. Il cantiere dispone di 26 milioni di euro. A lavori ultimati, il complesso sarà formato da sette immobili, posti in consecuzione l’uno con l’altro, ciascuno con sette piani sopraelevati e due scantinati, per uno sviluppo lineare complessivo di oltre 300 metri. I locali al pianterreno verranno utilizzati per una serie di servizi e strutture di interesse collettivo: asilo nido, scuola materna, centro sociale per giovani e per anziani, consultorio familiare, biblioteca di quartiere e uffici comunali. Nei piani scantinati troveranno spazio, invece, i parcheggi al servizio delle abitazioni. Nel progetto rientrano, inoltre, l’allargamento della via Cimbali e la sistemazione dell’adiacente via Fileti, con la realizzazione di una piazza pedonale.
In via Alia, invece, nel quartiere di Borgo Nuovo, si stanno riqualificando 126 alloggi. Si tratta di lavori di recupero da 4 milioni di euro di un complesso residenziale e scolastico abbandonato da parecchi anni, che comprende tre edifici residenziali, un corpo basso utilizzato come locale condominiale e due strutture destinate ad asilo nido e scuola materna. La costruzione ebbe inizio nel 1982. Tuttavia, tre anni dopo i lavori furono interrotti per sopraggiunte difficoltà economiche dell’impresa costruttrice. I lavori, anche in questo caso dopo avere superato i problemi aperti, sono ripresi nel giugno del 2004. ![]() L’area esterna è stata concepita come luogo di incontro e svago e comprende uno spazio centrale bordato da mura rivestite in pietra di tufo, con rifiniture in lastre di marmo. Sono previsti anche una zona con sedili e una vasca d’acqua. La piazza sarà illuminata e avrà un sistema di percorsi pedonali ed elementi di arredo a verde. Una zona a monte del percorso centrale sarà destinata ad attività ricreative con un campo giochi e un campo da bocce. Per quanto riguarda gli edifici residenziali, i lavori di adeguamento e completamento riguardano, fra l’altro, le pavimentazioni dei pianerottoli e delle cantine, la rete di distribuzione dell’impianto idrico, gli impianti elettrici e di illuminazione, le misure anti-incendio, gli ascensori, le coperture e i prospetti esterni, gli intonaci interni ed esterni, le murature e le rifiniture. Sono previsti anche una scuola materna ed un asilo nido. Insula 3, recupero per 122 alloggi nell’ex Zen Nella Nuova Insula 3E, nel quartiere San Filippo Neri (ex Zen), saranno recuperati 122 alloggi popolari, aree verdi, servizi pubblici e una postazione di Carabinieri. Si tratta di una struttura mai completata e da sempre nel più totale degrado. L’appalto è stato aggiudicato per un importo complessivo di 23 milioni di euro nell’ottobre del 2005 ed il cantiere è in piena attività. Il primo appalto per l’Insula 3/E risale al 1978. Tre anni dopo, l’impresa alla quale erano stati affidati i lavori cedette il contratto a un’altra ditta. Questa, però, abbandonò il cantiere dopo aver eseguito quasi tutte le opere. Da allora, l’Insula 3E si è progressivamente trasformata in una discarica abusiva. ![]() E naturalmente, il mancato utilizzo delle strutture ha via via spianato la strada a un inesorabile deterioramento, scandito soprattutto dai molti atti di vandalismo. Spazi pubblici e presidi di pubblica sicurezza caratterizzeranno la riqualificazione dell’area, quanto gli alloggi popolari che consentiranno di alleggerire il fabbisogno alloggiativo in città. Negli immobili si sta procedendo al rifacimento di tutte le opere di finitura che sono state vandalizzate e, dunque, non recuperabili: su un piano rialzato, davanti a via Primo Carnera, troverà posto l’asilo nido, con accesso dalla corte interna. Sono previsti ambienti con funzioni diversificate (sale per lattanti, culle, alimentazione, infermeria) e un’ampia terrazza arredata a verde. Su via Agesia da Siracusa, nel solo edificio centrale di cui si prevede il mantenimento, sarà realizzata la biblioteca di quartiere, con locali per consultazione e lettura, magazzini, depositi e uffici. Sul fronte della via Nuvolari, inoltre, sarà aperto un poliambulatorio con annesso consultorio. E poi ci sono le nuove sedi istituzionali, connotato emblematico del piano di riqualificazione: una nuova delegazione municipale nella testata principale del complesso, con sala pubblica, uffici e servizi, e una caserma dei Carabinieri con ampia hall di ingresso, uffici, camere di sicurezza e alloggi per dodici componenti dell’Arma e quattro nuclei familiari.
Dieci alloggi a piazza Sant’Anna al Capo per i quali sono già state consegnate ai legittimi assegnatari le chiavi e sette ambienti per botteghe, per dare nuova vita a un pezzo di centro storico degradato. Il recupero dell’immobile, denominato isolato L in piazza Sant’Anna al Capo, nel mandamento Monte di Pietà, è stato portato a termine nella primavera del 2006, dopo circa due anni di lavori. L’intervento, avviato nel settembre del 2003 (l’appalto è dell’anno prima) e curato dall’Assessorato al Centro Storico, ha interessato l’intero edificio. La parte che si affaccia sulla piazza è stata ristrutturata, quella su via Carrettieri (crollata e ridotta a un rudere) è stata completamente ricostruita sul tracciato dei precedenti muri perimetrali e interni. Sono state realizzate ex novo opere di fondazione e di consolidamento e sono stati predisposti tutti gli impianti tecnologici (acqua, luce, gas e fognature). Sono stati ripristinati, inoltre, all’interno, gli intonaci e le parti in muratura e, all’esterno, le facciate e i solai. Intanto, sempre nel quartiere Capo, verrà avviato un altro intervento, analogo al primo, per il recupero dell’isolato E-F-G (unità edilizie 28-31 B), tra vicolo degli Orfani, piazza Beati Paoli e le vie Beati Paoli e Sant’Agostino. L’isolato è costituito da edifici residenziali alti tre e quattro piani con prospetti ottocenteschi e da alcune strutture minori. La gara d’appalto è stata avviata a giugno del 2006 attraverso l’Urega (Ufficio regionale espletamento gare d’appalto, comunemente denominato stazione unica appaltante) e l’opera è finanziata con fondi comunali per complessivi 2 milioni e 324 mila euro. Dopo l’aggiudicazione e la stipula del contratto d’appalto potranno partire i lavori, che dureranno 24 mesi: il progetto prevede, in questo caso, sette alloggi, due botteghe e un locale da adibire a servizi di quartiere. Beni confiscati alla mafia Sino a pochi mesi fa erano 37 gli alloggi confiscati alla mafia ed assegnati temporaneamente dal Comune ai senza tetto della città. Un elenco destinato ad allungarsi in considerazione degli altri beni immobili che saranno assegnati all’Amministrazione. Una possibilità questa che è scaturita dalla richiesta fatta nel 2002 da questa Amministrazione, cosa mai avvenuta in passato, e avanzata al Commissario Governativo che ha dato una risposta positiva consentendo così l’ utilizzazione di questi beni per fronteggiare l’emergenza abitativa. ATTIVITA’ SOCIALI
Il sindaco Diego Cammarata ha puntato in questi anni sull’assistenza ai soggetti più deboli della nostra città, destinando a questo settore grandi risorse economiche, circa 50 milioni di euro l’anno. Dal 2002 ad oggi sono stati destinati oltre 32 milioni di euro per garantire l’assistenza economica ed oltre 20 milioni di euro per l’assistenza domiciliare (450 anziani e 100 disabili gravi). Con altri fondi è stato garantito il ricovero e l’assistenza a disabili psichici, ai malati di Alzheimer e a quelli terminali di cancro attraverso la proroga delle convenzioni con enti specializzati. Ogni anno è stato garantito agli anziani (uomini che abbiano compiuto il sessantesimo anno d’età e donne con più di 55 anni) il trasporto urbano (biglietti Amat) e quello extraurbano (tessera Ast), ma anche il ricovero in case albergo e in case di ricovero convenzionate con il Comune. Ai tanti anziani, soli e a basso reddito, sono stati offerti soggiorni vacanza, in Sicilia e fuori dall’isola. Infine, sono stati finanziati centinaia di progetti, curati dalle associazioni onlus, realizzati nei centri ricreativi per anziani ubicati su tutto il territorio cittadino. ANZIANI
Nell’ambito delle tante iniziative avviate in favore degli anziani, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Tim-Progetto Italia, ha dato vita al Pony della Solidarietà che ha aiutato principalmente ultrasessantacinquenni soli, o cittadini che si trovano in condizione di fragilità soggettiva o sociale per malattia o isolamento ambientale o perché esposti al rischio dell’abbandono o della solitudine. Chiamando un numero verde gratuito, gli anziani usufruiscono di alcuni servizi essenziali come la consegna a domicilio di farmaci, ricette mediche, esami clinici, piccola spesa e generi alimentari e di altri servizi essenziali.
Rivolgendosi al libero mercato dell’assistenza, anziani e disabili gravi hanno l’opportunità di farsi assistere da chi è in grado di soddisfare maggiormente le loro esigenze. Per fare questo l’Amministrazione comunale mette a loro disposizione un voucher con una somma di 2.662 euro. Gli utenti possono così decidere in assoluta autonomia a chi chiedere assistenza, scegliendo da un elenco di strutture specializzate. Questo tipo di intervento si affianca al sistema tradizionale di assistenza, con fondi comunali, che riguarda 450 anziani e 100 disabili gravi. Con l’entrata in vigore del Piano di zona del Distretto sanitario 42, a partire dal 2005 sono aumentati gli anziani ed i disabili gravi assistiti dal Comune. L’accesso al voucher è regolato da una graduatoria che tiene conto dei soggetti con maggiori necessità. Anzianet, informazioni per anziani Ha preso il via, nel dicembre 2005, Anzianet, sportello d’informazione e orientamento sui servizi sociali e sanitari. Gestito da operatori volontari e operante all’interno del Centro Anziani “Villa Tasca” (piazza Barbarico 19), Anzianet ha visto la luce grazie ad un protocollo d’intesa tra il Comune di Palermo e l’Associazione nazionale Centri sociali Anziani. DISABILI
L’Amministrazione è stata impegnata anche nell’abbattimento delle barriere di qualsiasi tipo per l’inserimento totale dei soggetti diversamente abili nella vita sociale, prevedendo anche una forma di supporto per le famiglie che li assistono. Per fare qualche esempio, i disabili hanno potuto usufruire, nel periodo estivo, di un’area attrezzata con ombrelloni, sdraio, animazione e assistenza per la balneazione con l’ausilio di personale specializzato. Un servizio particolare è stato annualmente assicurato a 100 disabili gravi che, con l’ausilio di personale specializzato, hanno potuto svolgere così tranquillamente le loro mansioni giornaliere. Circa 50 persone all’anno hanno ricevuto, dopo avere presentato un’istanza all’Ufficio “H”, un contributo a parziale copertura delle spese sostenute per interventi volti a favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Inoltre, sono stati rilasciati ogni anno circa 3.000 contrassegni per consentire la libera circolazione e la sosta dell’auto ai soggetti con disabilità che ne hanno fatto espressamente richiesta e che erano in possesso dei requisiti previsti dalla legge. Ad oltre un centinaio di ragazzi disabili è stata garantita la possibilità di recarsi giornalmente a scuola. Il servizio viene svolto con i mezzi di proprietà del Comune e con lavoratori socialmente utili. Sempre con mezzi dell’Amministrazione comunale, molti disabili hanno potuto spostarsi per effettuare le terapie riabilitative o le visite mediche. Un apposito servizio ha permesso, infine, l’inserimento in strutture idonee di centinaia di portatori di disagio psichico non in grado di gestirsi autonomamente. MINORI
Particolare attenzione è stata rivolta ai minori che versano in particolari condizioni di disagio economico e sociale, attraverso vari interventi che vanno dai servizi residenziali ai centri diurni, alle attività ricreative, formative e assistenziali in genere.
Tra le molteplici iniziative, troviamo “Favole in corsia” che ha visto la collaborazione tra la Polizia di Stato ed il Comune di Palermo. Tanti racconti, letti da alcune poliziotte, per alleggerire la degenza dei piccoli in ospedale. Città dei Ragazzi L’Amministrazione ha pensato anche ai bambini, per quanto riguarda lo svago e il divertimento. Ha reso, infatti, disponibile e pienamente fruibile la Città dei Ragazzi. La struttura, immersa nel verde Parco della Favorita, dal 2005 è gestita direttamente dal Comune attraverso 54 lavoratori socialmente utili appositamente formati, mentre i servizi di sicurezza e manutenzione sono affidati alla Gesip. ![]() La Città dei Ragazzi è un luogo di grande suggestione, dove, attraverso il gioco, l’animazione ed i laboratori, i più piccoli possono crescere e ricevere stimoli importanti per il loro sviluppo. La Carta dei servizi per i minori Per rendere più fruibili le informazioni sui servizi disponibili, l’Amministrazione comunale, ha realizzato la carta dei servizi per i minori, una banca dati che raccoglie tutte le notizie su quanto messo a disposizione dal Comune. La Ludoteca di Villa Garibaldi È stata restituita ai bambini anche la Ludoteca comunale di Villa Garibaldi, uno spazio dove operatori, bambini e adulti interagiscono e dove “giocare” diventa il codice condiviso e comune. Attraverso il gioco e la lettura, si favoriscono percorsi di crescita e di integrazione che possano stimolare comportamenti innovativi, partecipativi e propositivi in cui il “gruppo” viene riconosciuto come elemento educativo fondamentale. Piano per l’Infanzia e l’Adolescenza Nel luglio 2002 è stato potenziato il Piano per l’infanzia e l’adolescenza (ex legge 285 del 1997), anche attraverso risorse del Comune, che prevede numerosi interventi in favore dei minori. L’attività è rivolta principalmente a due gruppi di ragazzi: 6-12 anni e 13-18 con un impegno di spesa di circa 17 milioni di euro per tre anni.
Il servizio, in collaborazione con l’Asl 6, ha offerto una risposta nelle situazioni di crisi delle coppie a causa di separazione o divorzio, al fine di favorire la riorganizzazione familiare ed il mantenimento delle funzioni genitoriali. Minori in convitto e semiconvitto su disposizione del Comune Nel 2005 sono stati garantiti l’accoglienza, il mantenimento, la tutela, l’educazione e l’istruzione ai minori di età compresa tra i 3 e 18 anni, tramite il ricovero in strutture residenziali iscritte all’albo regionale. Ogni anno sono stati assistiti circa 70 minori in regime di convitto e circa 350 minori in semiconvitto su disposizione dell’Amministrazione comunale.Minori in convitto e semiconvitto su disposizione dall’Autorità giudiziaria In questo caso l’ospitalità dei minori viene disposta dall’Autorità Giudiziaria Minorile. L’Amministrazione comunale si avvale di comunità alloggio, case di accoglienza e case famiglia con l’obiettivo di offrire ai ragazzi un concreto sostegno psico-pedagogico.
Il servizio offre un sostegno ai genitori nell’educazione dei figli con difficoltà di apprendimento o relazionali. Finora sono stati sostenuti i nuclei familiari che gravitano intorno al Centro Giovani Borgo Nuovo di via Castellana, al Centro Sociale Maricò di via Mongitore, al Centro Città Aperta di piazzale Fausto Pirandello. Servizio Affidi Il servizio, ormai collaudato negli anni, ha permesso a minori appartenenti alle fasce sociali più deboli ed emarginate, di integrarsi, anche se temporaneamente, in un ambiente familiare più idoneo. Le famiglie affidatarie vengono assistite dal Comune con un sostegno economico che viene concesso in forma continuativa, per le spese mensili, ed in forma straordinaria per spese extra debitamente documentate. Servizio adozioni nazionali e internazionali Anche questo servizio risulta ormai ampiamente collaudato: sono, infatti, aumentate le coppie partecipanti ai gruppi di formazione aspiranti all’adozione. ATTIVITÀ E ASSISTENZA
Altre sette stanze dell’ex convento di Santa Caterina, struttura di proprietà del Comune, sono state assegnate alla Missione Femminile di Biagio Conte. Nel 1997 un quarto della struttura fu concesso in comodato d’uso alla Missione ma le crescenti e costanti necessità di accoglienza ha indotto l’Amministrazione comunale ad ampliare gli spazi gestiti dalla missione. Centro per i senza fissa dimora Un centro per i senza fissa dimora è stato creato in vicolo San Carlo, nei pressi di piazza Rivoluzione. La struttura di prima accoglienza garantisce risposte immediate e temporanee nelle situazioni di emergenza. Aperta 24 ore su 24 per l’intera settimana, ha una capacità ricettiva di venti posti letto e può assicurare la distribuzione di una sessantina di pasti giornalieri. Sostegno ai centri sociali storici L’Amministrazione comunale ha, inoltre, garantito un contributo annuale ai centri sociali definiti storici e radicati nel territorio palermitano. Il contributo viene erogato per le attività socio-assistenziali che i centri svolgono. Oltre alla Missione Speranza e Carità di Biagio Conte, i contributi sono stati erogati ai centri sociali Salesiani-Villaurea, Padre Nostro, Santa Chiara, Opera Pia Cardinale Ruffini, Caritas Diocesana, San Saverio e Paolo Borsellino. Ufficio per le pari opportunità A dicembre 2003 è stato attivato anche l’Ufficio per le Pari opportunità e i diritti sociali. La struttura si occupa di abbattere ogni forma di discriminazione nei confronti di persone o gruppi deboli per sesso, età, handicap, cultura, religione, razza o condizione economica. Tra gli obiettivi anche la promozione di pari opportunità tra i due sessi, non discriminando gli omosessuali, l’abbattimento delle barriere architettoniche, psicologiche, culturali e della comunicazione. Accoglienza di donne e figli in difficoltà Il servizio viene assicurato in regime di convenzione con l’Amministrazione comunale per circa 30 utenti dagli enti convenzionati per questo tipo di attività che sono l’Associazione Le Onde - Casa delle Moire, l’Associazione Buon Pastore Onlus - Villa Anna e l’Opera Pia Cardinale Ruffini - Madonna dell’Accoglienza. Servizi per immigrati È stata rivolta anche un’attenzione particolare alla tutela di tutti i cittadini nomadi immigrati, attraverso varie forme di intervento che vanno dai centri di accoglienza e di ascolto, alle attività ricreative, formative e assistenziali in genere. L’individuazione dei bisogni primari per queste fasce sociali, supportata dal lavoro svolto dai Servizi Sociali Professionali e dagli Enti del Terzo Settore, viene garantita attraverso il Servizio Nomadi ed Immigrati; il Centro di Prima Accoglienza Residenziale per Immigrati, rifugiati e Rom; il Centro Sociale Sant’Anna; il Centro Comunale Polifunzionale di Accoglienza ed Ascolto per adolescenti giovani e donne di Piazza Zappa e il Centro Giovani.
È stato realizzato un centro d’accoglienza anche per coloro che richiedono asilo politico. La struttura si trova a Piana degli Albanesi. Agli ospiti del centro sono garantiti quotidianamente, e per tutta la durata dell’accoglienza, tre pasti quotidiani e beni di prima necessità quali indumenti, l’occorrente per la cura e l’igiene personale e l’erogazione di un pocket money mensile, pari a 2 euro per ogni giorno di presenza nella struttura. Al centro, il rifugiato può soggiornare sei mesi e può usufruire di una proroga di altri sei mesi.
Il Centro Sant’Anna, in collaborazione con i volontari del Terzo settore, si occupa di seguire circa 100 minori sia per il doposcuola che per le attività ludiche e di laboratorio. L’attività è rivolta all’organizzazione, progettazione, supervisione, partecipazione o accoglienza in sede, di progetti, corsi, seminari o altri tipi di attività o iniziative di natura sociale. Il Sant’Anna organizza e fornisce servizi formativi ed informativi di sostegno ai genitori, anche attraverso la promozione del mutuo aiuto tra le famiglie; svolge attività didattico - formativa; contribuisce alla rilevazione, studio e ricerca sui problemi connessi agli stati di bisogno; provvede a valutare, avviare e monitorare progetti di intervento sociale; partecipa ad attività connesse alle problematiche dell'evasione e della dispersione scolastica, programma ed organizza eventi, manifestazioni, gite ed escursioni per minori ed adulti.
Il Centro rivolge principalmente le proprie iniziative a giovani di età compresa tra 14 e 21 anni. Gli utenti del Centro Giovani sono circa 350. Negli anni, il centro ha assicurato assistenza sia ai giovani accolti, sia alle famiglie che ad esso si sono rivolti. Banco Alimentare L’Amministrazione comunale ha, infine, erogato finanziamenti al Banco Alimentare che interviene con la distribuzione di derrate alimentari in favore dei cittadini bisognosi. Beneficiano di questo servizio coloro che hanno i requisiti previsti per l’ottenimento dell’assistenza economica straordinaria. LOTTA AL CAROVITA
In questi anni l’Amministrazione comunale ha attuato dodici iniziative contro il caro vita, promosse d’intesa con le associazioni di categoria e con quelle dei consumatori, che hanno coinvolto quasi tutti i settori merceologici. Dal 4 novembre 2003 gli interventi messi in atto dal sindaco Cammarata hanno coperto tutti i settori dal pane al corredo scolastico, dai prodotti di largo consumo agli articoli da banco venduti dalle farmacie, fino ad arrivare alle spese legate, per esempio alla cura del corpo e al tempo libero.“Palermo Spende Meglio”, dal 15 ottobre 2004 al 15 gennaio 2005, ha proposto ai consumatori un paniere con almeno cento prodotti di prima necessità su cui è stato applicato uno sconto del 5%. Alla campagna hanno aderito 135 esercizi commerciali, sparsi in tutta la città, e tra questi anche alcuni negozi dei mercati storici di Ballarò, Borgo Vecchio, il Capo e la Vucciria. Con il primo lancio di “Farmamica”, dal 6 dicembre 2004 al 6 giugno 2005, lo sconto, non inferiore al 10%, ha coinvolto anche le farmacie. Il 6 dicembre 2005 è stata varata la seconda edizione di “Farmamica” che, con le stesse modalità della precedente, si è conclusa il 7 giugno 2006. E’ stato applicato lo sconto su circa 45 prodotti da banco inseriti nella banca dati di Federfarma. “Palermo al cinema”, dal 4 aprile al 31 maggio 2005, ha offerto ai palermitani una riduzione di circa il 45% sul prezzo del biglietto di ingresso nelle sale cinematografiche. Dal lunedì al giovedì è stato possibile vedere un film sul grande schermo spendendo solo 3 euro e 50 centesimi. “Viva la Scuola”, con due edizioni nel 2005 e nel 2006, ha proposto una riduzione di almeno il 15% sul corredo scolastico. Dal 12 settembre del 2005 la lotta al carovita ha coinvolto anche i negozi di ottica grazie alla dodicesima iniziativa promossa dal Comune. “L’Ottica conveniente” fino al 30 novembre 2005 ha proposto uno sconto del 20% su tutti gli occhiali da vista e da sole. Fino al 31 dicembre 2006, invece, (l’iniziativa doveva concludersi nel mese di settembre) i consumatori hanno potuto acquistare un occhiale, sia per adulti che per bambini, a soli 45 euro. Si potrà scegliere tra 22 modelli di forme e colori differenti. Per tutta la durata de “L’ottica conveniente”, gli ottici hanno offerto gratuitamente la misurazione della vista. L’iniziativa è stata sostenuta anche dalla Provincia regionale di Palermo. Tra le attività collegate, il Comune ha previsto un contributo straordinario a favore delle imprese che hanno aderito a “Palermo Spende Meglio”. L’aiuto economico ha permesso alle aziende di pagare la metà dell’importo totale dovuto per la Tarsu (ruolo 2004 limitatamente alla superficie di vendita) e della Tosap permanente per spazi occupati da strutture mobili. |
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L’Amministrazione comunale Diego Cammarata al momento del suo insediamento ha trovato 7.100 lavoratori socialmente utili (Lsu) inseriti nelle strutture comunali e oltre 3.000 stagisti ex Pip.
Al momento dell’insediamento del sindaco Cammarata l’esigenza di una abitazione per i cittadini a reddito più basso aveva assunto i connotati della vera emergenza, aggravata da una diffusa illegalità determinata anche dall’occupazione abusiva di decine di alloggi di proprietà del Comune o dell’IACP. 
L’Amministrazione ha avviato anche un piano di interventi e di riqualificazione per dare delle risposte concrete ai tanti cittadini che attendono da tempo una casa. 


L’Amministrazione è stata impegnata anche nell’abbattimento delle barriere di qualsiasi tipo per l’inserimento totale dei soggetti diversamente abili nella vita sociale, prevedendo anche una forma di supporto per le famiglie che li assistono.
Particolare attenzione è stata rivolta ai minori che versano in particolari condizioni di disagio economico e sociale, attraverso vari interventi che vanno dai servizi residenziali ai centri diurni, alle attività ricreative, formative e assistenziali in genere.
Nel 2005 sono stati garantiti l’accoglienza, il mantenimento, la tutela, l’educazione e l’istruzione ai minori di età compresa tra i 3 e 18 anni, tramite il ricovero in strutture residenziali iscritte all’albo regionale. Ogni anno sono stati assistiti circa 70 minori in regime di convitto e circa 350 minori in semiconvitto su disposizione dell’Amministrazione comunale.
Altre sette stanze dell’ex convento di Santa Caterina, struttura di proprietà del Comune, sono state assegnate alla Missione Femminile di Biagio Conte.
A dicembre 2003 è stato attivato anche l’Ufficio per le Pari opportunità e i diritti sociali.
In questi anni l’Amministrazione comunale ha attuato dodici iniziative contro il caro vita, promosse d’intesa con le associazioni di categoria e con quelle dei consumatori, che hanno coinvolto quasi tutti i settori merceologici. Dal 4 novembre 2003 gli interventi messi in atto dal sindaco Cammarata hanno coperto tutti i settori dal pane al corredo scolastico, dai prodotti di largo consumo agli articoli da banco venduti dalle farmacie, fino ad arrivare alle spese legate, per esempio alla cura del corpo e al tempo libero.
“Viva la Scuola”, con due edizioni nel 2005 e nel 2006, ha proposto una riduzione di almeno il 15% sul corredo scolastico.