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TRASPORTI
Tram e metropolitana
Una nuova linea di metropolitana leggera automatica per attraversare la città dallo svincolo di via Oreto a Tommaso Natale – Partanna Mondello; il raddoppio del passante ferroviario da Brancaccio all’aeroporto di Punta Raisi, una sorta di metropolitana di superficie con 18 stazioni; un anello ferroviario sotterraneo in corrispondenza dell’area urbana con maggiore densità di servizi pubblici e commerciali; tre linee di tram per collegare le periferie al centro.
Sono le quattro grandi opere del Piano integrato del trasporto pubblico di massa (il primo nella storia di Palermo), varato nel marzo 2002 dal Comune, per creare un nuovo sistema di mobilità urbana capillare ed efficiente, con linee, nodi e stazioni di interscambio che rendano agevoli e rapidi sia gli spostamenti nel centro urbano, sia i collegamenti con le principali zone periferiche.
Una fondamentale alternativa all’uso dell’auto privata, oltre che un indispensabile antidoto al traffico stradale e al conseguente inquinamento atmosferico.
Diversamente da quanto avvenuto in passato, quando la lotta al traffico e allo smog seguiva la logica degli interventi-tampone, il Piano del trasporto pubblico di massa punta a risolvere il problema della mobilità in modo finalmente organico e radicale, con grandi infrastrutture che riporteranno Palermo sugli standard delle altre metropoli italiane ed europee.
Una realtà che, a cinque anni dalla stesura del piano, può definirsi più che mai concreta e tangibile, malgrado l’eccezionale complessità delle procedure e delle attività di progettazione: sono già stati appaltati i lavori per il passante ferroviario ed è partito il cantiere per le tre linee di tram (40 chilometri di strada ferrata e 858 milioni di euro impegnati); è stata avviata ed è in fase di aggiudicazione la gara per affidare la realizzazione dell’anello ferroviario sotterraneo (altri 6 chilometri di binari e 185 milioni di euro impegnati); ed è stato predisposto, attraverso un ulteriore appalto, il progetto preliminare del primo stralcio della metropolitana, che ha iniziato l’iter per l’approvazione dei vari elaborati.
Il piano prevede, complessivamente, una spesa di oltre 2 miliardi di euro, e garantirà importanti risvolti occupazionali, con nuovi posti di lavoro legati alle attività di cantiere, all’entrata in esercizio delle nuove infrastrutture e alle varie attività indotte.
La metropolitana leggera automatica
La metropolitana leggera automatica sarà l’asse portante del nuovo sistema dei trasporti pubblici a Palermo. Una linea sotterranea che attraverserà la città da un capo all’altro, passando per il centro, con uno sviluppo totale di 17,6 chilometri.
Dopo un’apposita gara d’appalto, è stato elaborato il progetto preliminare del primo stralcio, da via Oreto alla stazione Notarbartolo, pari a circa metà dell’intero tracciato, per avviare i lavori, poi, con la formula dell’appalto in concessione (progettazione esecutiva, realizzazione e gestione delle opere). Gli elaborati progettuali sono in fase di approvazione ed è già stato pubblicato dal Comune l’avviso ai privati per finanziare i lavori, il cui costo stimato sarà di circa 535 milioni di euro.
Il tratto Oreto-Notarbartolo sarà un importante segmento dell’intera linea e comprenderà nove fermate: Svincolo Oreto, Oreto sud, Oreto nord, piazza Giulio Cesare, piazza Borsa, Teatro Massimo, Politeama, via Archimede e stazione Notarbartolo. Sette saranno a banchina centrale: faranno eccezione soltanto le stazioni Svincolo Oreto (banchine laterali) e Archimede (banchine sovrapposte). Lo sviluppo sarà di 7 chilometri, incluso il binario d’accesso al deposito previsto in zona Oreto. Il tempo di percorrenza dallo svincolo Oreto alla stazione Notarbartolo sarà di quasi 12 minuti. I treni in servizio saranno 11, con una capacità di trasporto pari a 17 milioni di passeggeri all’anno.
Quando, poi, si progetterà e si realizzerà anche il secondo tratto, fino a Tommaso Natale-Partanna Mondello, la metropolitana avrà un’estensione complessiva di quasi 18 chilometri e il totale della spesa salirà a 1 miliardo e 85 milioni di euro.
Nelle ore di punta, la metropolitana potrà trasportare fino a 24 mila persone per ciascun senso di marcia. Il servizio si baserà sulla frequenza delle corse (fino ad una ogni 2 minuti) più che sulle dimensioni dei convogli. Ciascun veicolo potrà trasportare circa 150 passeggeri in condizioni normali, ma la capienza può aumentare fino a 210 nei momenti di maggiore affollamento. La velocità massima dei convogli in esercizio sarà di circa 80 chilometri orari, quella commerciale di 30 chilometri all’ora.
La metropolitana leggera automatica di Palermo viaggerà su gomma anziché su rotaia e si caratterizzerà, quindi, per lo scorrimento silenzioso, con vibrazioni notevolmente ridotte sul terreno e sull’ambiente circostante e con più comfort per gli utenti.
Il raddoppio del passante ferroviario
Palermo si sviluppa soprattutto per lungo, su una striscia di terra compresa fra il mare ed i rilievi montuosi.
Basta questo per far capire l’importanza di un’opera come il passante ferroviario Palermo-Aeroporto Punta Raisi: con 18 fermate, la doppia linea ferrata di superficie attraverserà la città da una periferia all’altra, prima di ricongiungersi al tratto Carini-Punta Raisi già in funzione.
In altre parole, una sorta di metropolitana “tangenziale”, disegnata su un asse parallelo a quello della futura metropolitana leggera automatica sotterranea, il cui percorso, invece, “coprirà” la fascia urbana più vicina alla costa.
A lavori ultimati, gli attuali tempi di percorrenza risulteranno dimezzati. La doppia linea del passante ferroviario – 26 chilometri complessivi – non soltanto faciliterà moltissimo gli spostamenti nel perimetro urbano, ma avvicinerà Palermo all’aeroporto “Falcone – Borsellino” (oggi dal centro città allo scalo il treno impiega all’incirca un’ora) e all’hinterland, ricco di località balneari di interesse turistico.
La progettazione esecutiva e i lavori sono stati appaltati nel novembre 2004.
In vista dell’apertura del cantiere, si stanno definendo alcune variazioni al progetto richieste dall’Amministrazione comunale a Italferr (la stazione appaltante) per ridurre il più possibile l’impatto dei lavori che interesseranno parecchie zone della città. In questo senso, è stato firmato nel dicembre 2006 un protocollo d’intesa con Regione, Stato e Rete Ferroviaria Italiana per l’acquisizione del necessario finanziamento aggiuntivo, che sarà messo a disposizione dal Governo regionale.
Per l’attraversamento del territorio cittadino, saranno realizzate nove fermate (Roccella, Brancaccio residenziale, Guadagna, Palazzo di Giustizia, Lolli, Lazio, Belgio, La Malfa e Sferracavallo) in aggiunta a quelle già esistenti, che saranno comunque adeguate (Brancaccio industriale, Palermo Centrale, Policlinico-Vespri, Orléans - Palazzo Reale, Notarbartolo, Francia, San Lorenzo Colli, Cardillo-Zen e Tommaso Natale).
Nell’ambito dei lavori ci sarà spazio anche per opere civili di notevole importanza, tra cui nuovi tratti stradali, gallerie e sistemazioni viarie.
L’anello ferroviario
Il progetto per la “chiusura” dell’anello ferroviario, come suggerisce il nome stesso, prevede l’attivazione di una linea circolare. Circa 6 chilometri e mezzo di strada ferrata quasi tutta in sotterranea (solo un breve tratto sarà in trincea) per consentire agli utenti di spostarsi rapidamente all’interno del centro cittadino, soprattutto nell’area in cui è maggiore la presenza di servizi pubblici e commerciali.
Dell’anello ferroviario, attualmente, esiste una parte che corrisponde a circa metà dell’intero tracciato e va dalla stazione Notarbartolo alle fermate Imperatore Federico, Fiera e Giachery.
Il progetto di completamento prevede la realizzazione del tratto mancante (circa 3 chilometri: 1,7 km con il primo stralcio funzionale da Giachery a Politeama e 1,3 km con il secondo stralcio funzionale da Politeama a Notarbartolo) e la realizzazione di quattro nuove fermate (Libertà, Porto, Politeama con il primo stralcio funzionale e Malaspina/Catania con il secondo stralcio funzionale), che si aggiungeranno alle quattro già esistenti, per un totale di otto stazioni. Ognuna di queste avrà due diversi accessi.
Il completamento della linea ferroviaria dell’anello consentirà di attivare un vero e proprio circuito sul quale svolgere anche un servizio di tipo metropolitano utilizzando i convogli ferroviari del tipo “Minuetto”, recentemente acquistati da Trenitalia.
Tra una fermata e l’altra la distanza sarà, mediamente, di 700-800 metri. Nelle ore di punta la capacità massima di trasporto, indipendentemente dal senso di marcia, sarà di circa 2.400 viaggiatori all’ora.
La frequenza media delle corse sarà di una ogni 15 minuti a completamento del primo stralcio funzionale, che potrà essere ridotta ad una ogni 5 minuti con il completamento del secondo stralcio funzionale.
La velocità commerciale prevista è di 30 chilometri orari, quella massima di 80 chilometri l’ora.
Il tempo di percorrenza stimato per l’intero tragitto dell’anello sarà di circa 13 minuti.
È stata bandita nel maggio 2006 la gara d’appalto per la progettazione esecutiva e la costruzione del primo stralcio (Giachery-Politeama, 125 milioni di euro).
I tram
E’ stato aperto il cantiere per la costruzione del sistema tranviario che con tre linee garantirà, soprattutto, i collegamenti in senso perpendicolare fra le zone periferiche e il centro.
Lo sviluppo complessivo sarà di circa 15 chilometri, equamente suddivisi fra le tre linee previste. Le fermate, in totale, saranno quasi 40 (in media, una ogni 400 metri).
Ciascuno dei tre percorsi si svilupperà su corsie “protette”, cioè del tutto separate da quelle stradali.
La velocità commerciale sarà, in media, di circa 20 chilometri orari.
I convogli in servizio saranno in tutto 17, tutti bi-direzionali e con una disponibilità di 250 posti (62 dei quali a sedere), ciascuno lungo 32 metri e mezzo e largo 2 metri e 35. I portelloni d’ingresso saranno 6 per lato e all’interno dei vagoni saranno attivi sistemi informativi con display e audio.
Per ridurre al minimo l’impatto ambientale, verranno utilizzate strutture antivibrazione.
Un’altra importante caratteristica delle carrozze sarà rappresentata dal pianale interamente ribassato: in altre parole, le entrate saranno tutte senza gradino.
Il costo complessivo dell’opera è di 234,9 milioni (192 per i lavori, il resto per oneri e spese).
La gara d’appalto per la progettazione esecutiva ed i lavori è stata aggiudicata a fine dicembre 2005 e l’avvio del cantiere è imminente. Fra le opere accessorie inserite nel progetto spiccano tre soprapassi pedonali lungo la circonvallazione (viale Regione Siciliana, tratto fra piazza Einstein e corso Calatafimi), particolarmente importanti nell’ottica di trasformare la stessa in un’autentica strada di scorrimento.
Queste, in dettaglio, le tre linee: Roccella-Stazione Centrale, col seguente itinerario: Roccella – Pecori Giraldi – Puglisi – Amedeo d’Aosta – Corso dei Mille – Balsamo – Stazione. Borgo Nuovo-Stazione Notarbartolo, col seguente itinerario: Borgo Nuovo – Castellana – Leonardo da Vinci – Notarbartolo – Umberto Giordano – Stazione. San Giovanni Apostolo (ex Cep)-Stazione Notarbartolo, col seguente itinerario: Cep – Michelangelo – De Mauro – Leonardo da Vinci – Circonvallazione fino a corso Calatafimi – inversione di marcia sul viadotto di corso Calatafimi – Circonvallazione fino a piazza Einstein – Notarbartolo fino al terminal.
TAXI
Taxi: Regolamento, nuove licenze e tariffario
Nel 2005, attraverso un concorso pubblico, sono state assegnate ottanta nuove licenze per il servizio taxi. L’assegnazione delle licenze ha tenuto conto anche del nuovo regolamento varato dal Consiglio comunale del novembre del 2004.
In base al nuovo ordinamento, infatti, la licenza, assegnata a tempo indeterminato, deve essere sottoposta a regolare vidimazione annuale.
Il servizio deve essere svolto da autovetture dotate di tutti gli strumenti idonei e dai dispositivi prescritti dalle norme che disciplinano la circolazione stradale: tassametro e tariffario a disposizione dell’utenza.
A seguito di questo provvedimento, la Giunta ha approvato l’aggiornamento del tariffario, adeguandolo al coefficiente di rivalutazione dei prezzi al consumo, mentre il Consiglio comunale ha deliberato la tariffa per il percorso extra urbano.
È stata, infine, istituita la turnazione del servizio taxi all’interno dell’aeroporto Falcone - Borsellino.
VIABILITA'
LA CIRCONVALLAZIONE
La nuova circonvallazione di Palermo
 La circonvallazione, o viale Regione Siciliana, è la strada più importante di Palermo, la tangenziale interna che collega le autostrade per Palermo e per Trapani, divenuta nel tempo anche importante arteria cittadina.
Dopo anni di incuria, l’Amministrazione comunale guidata da Diego Cammarata ha approntato un piano organico con progetti che prevedono la spesa di 72 milioni di euro per farne un’autentica strada di scorrimento e per renderla più veloce, funzionale e sicura.
Ci si è concentrati soprattutto sui nodi più critici, con la progettazione e la realizzazione di nuovi svincoli e sottopassi per eliminare quegli incroci che maggiormente hanno penalizzato la circolazione sull’intero asse tangenziale. E i risultati raggiunti finora sono di eccezionale importanza.
Alcuni problemi sono già stati superati ed altri sono in fase di risoluzione.
Il sottopasso di via Leonardo da Vinci
Due anni di lavori, iniziati e conclusi nei tempi prestabiliti, hanno permesso di interrare le carreggiate centrali del viale Regione siciliana in corrispondenza della rotonda di via Leonardo da Vinci (piazza Einstein).
Quella inaugurata il 20 maggio 2004 è un’ opera di importanza storica, perché ha consentito ai palermitani di lasciarsi alle spalle un ventennio di disagi pesantissimi. 
Il by-pass ha accorciato, fra l’altro, la distanza fra le autostrade Palermo-Trapani e Palermo-Catania, che si diramano dalle due estremità opposte della circonvallazione, e ha reso più facile raggiungere sia l’aeroporto di Punta Raisi che i due grandi poli ospedalieri: le strutture sanitarie “Civico” e “Policlinico” nella zona est della città, l’ospedale “Cervello” nella parte ovest.
Complessivamente, se si misura la distanza fra le estremità opposte delle due discenderie, il nuovo sottopasso si sviluppa per circa 460 metri lineari.
Va ricordato che, accanto alla costruzione dello svincolo e alla sistemazione della sovrastante piazza Einstein, l’appalto ha previsto anche il rifacimento di asfalto, marciapiedi e impianti di illuminazione in tutto il tratto di circonvallazione compreso tra via Altofonte e via Belgio.
Nell’ambito dei lavori, sono stati rifatti 3 mila metri quadrati di marciapiedi e sistemati 10 mila metri quadrati di cavi per l’illuminazione pubblica. Quasi 300 i nuovi punti-luce installati.
Il raddoppio del Ponte Corleone
Operai in azione dall’autunno 2005 per il “raddoppio” del ponte Corleone.
L’intervento prevede la costruzione dei due viadotti laterali, attualmente mancanti, che si svilupperanno per tutta la lunghezza del ponte Corleone, cioè circa 130 metri, e avranno una larghezza di 10 metri e mezzo ciascuno. Compresa nel progetto anche la bonifica delle scarpate nell’alveo del fiume, dove si erano accumulati, nel tempo, rifiuti e detriti di vario genere.
Questo intervento risolverà uno dei nodi più critici della circolazione lungo il viale Regione siciliana, eliminando la “strozzatura” dovuta alla mancanza delle corsie laterali sul viadotto che attraversa il fiume Oreto.
Lo svincolo Perpignano
Appaltato nel 2006 un altro intervento fondamentale per il nuovo volto della circonvallazione: quello che consentirà di eliminare, con un nuovo sottopasso, il semaforo all’incrocio tra viale Regione Siciliana e via Perpignano. Nel marzo 2007 è stata fatta la simbolica consegna del cantiere alla ditta appaltatrice ed è in corso la definizione del piano traffico propedeutico all’avvio degli scavi.
L’interramento delle carreggiate centrali del viale Regione Siciliana consentirà di eliminare un vero e proprio “tappo”, spesso causa di rallentamenti che si ripercuotono su un lungo tratto della circonvallazione.
Da un’estremità all’altra delle discenderie, il nuovo sottopasso avrà un’estensione di circa 400 metri e, nel punto centrale, un dislivello di 7 metri e mezzo rispetto alla rotatoria soprastante.
Oltre al sottopasso, si realizzerà un cavalcavia-rotatoria nella parte a raso, per unire i due segmenti di via Perpignano e collegare quest’ultima al viale Regione Siciliana. Complessivamente, il cantiere riguarderà un’area di oltre 2.000 metri quadrati, di cui circa 500 da allestire a verde.
Accanto allo svincolo sarà costruito anche un attraversamento pedonale sopraelevato, per consentire il passaggio da un lato all’altro del viale Regione siciliana.
La “bretella” di Brancaccio
Aperto al transito nel maggio 2005 un nuovo ponte stradale per “coprire” in pochi secondi la distanza tra Brancaccio e Ciaculli, scavalcando l’autostrada.
Per i mezzi pesanti, un comodo e rapido accesso all’agglomerato industriale, alternativo all’intasata via Giafar.
Il sovrappasso costituisce un importante sbocco per il traffico perpendicolare all’asse autostradale, utile per chi deve passare dalla zona pedemontana a quella a valle, e viceversa, ma pure per chi, uscendo dalla A19 a Villabate, vuole raggiungere direttamente la via Messina Marine.
Lo svincolo di Tommaso Natale
Il 4 marzo 2002 è stato inaugurato lo svincolo di Tommaso Natale, che collega il grande asse stradale periferico a tutta la zona nord-ovest della città, Sferracavallo, Mondello e Partanna Mondello.
L’apertura del nuovo raccordo di Tommaso Natale, fra l’altro, ha alleggerito di molto il traffico che gravava sulla via Belgio, fino ad allora unico accesso da viale Regione siciliana all’area nord-ovest della città.
I ponti di Perrault e le altre passerelle pedonali
Capitolo a parte quello degli attraversamenti pedonali, per i quali l’Amministrazione sta portando avanti numerosi progetti per la realizzazione di nuovi soprapassi.
Di questi, tre rientrano nell’appalto per i tram e uno nei lavori per lo svincolo di via Perpignano.
Autentico fiore all’occhiello di questo programma saranno le passerelle progettate dal celebre architetto francese Dominique Perrault, corridoi stilizzati che consentiranno di scavalcare il viale Regione siciliana da piazza Einstein a piazzale John Lennon e viceversa.
Si tratterà di veri e propri attraversamenti-passeggiata, con particolari traiettorie ellittiche e morbidi saliscendi. Elaborati anche i progetti per due nuovi ponti pedonali da realizzare in prossimità di via Palmerino e via Santa Maria di Gesù. Le gare per appaltare i lavori partiranno dopo l’accredito delle quote di finanziamento messe a disposizione dalla Regione.
PARCHEGGI
Finalmente i parcheggi
Circa 1.550 nuovi posti per auto, moto e pullman già realizzati; cantieri aperti per crearne altri 720; appalti in corso per 1570 posti e progetti per portare il totale a circa 10 mila, con una spesa complessiva di 90 milioni di euro tra fondi pubblici e privati.
Il Piano parcheggi, varato dall’Amministrazione comunale al momento dell’insediamento, ha già dato i primi frutti, ma soprattutto ha aperto una stagione di opere mai programmate e tanto meno realizzate, e preannuncia altre tappe fondamentali. E anche in questo caso per la prima volta si è avviato un processo per dare soluzioni definitive ad uno dei più gravi problemi della città.
Opere realizzate
Via Zisa
Primo a tagliare il traguardo il parcheggio a raso di via Zisa (30 posti auto) è stato aperto alle auto nel marzo 2005.
L’utilità di questa opera è legata non soltanto alle esigenze dei residenti e di chi lavora nella zona, ma anche alla sua stretta vicinanza con un’importante meta turistica: il “castello” della Zisa, antica dimora dei re normanni, e l’annesso giardino.
Via Ernesto Basile
Con 938 posti auto, è l’area di sosta con maggiore capienza fra quelle previste nel piano del Comune. Il parcheggio a raso di via Ernesto Basile è stato completato alla fine del 2005 dopo circa un anno di lavori. All’inizio del 2007, con apposita concessione, è stata affidata la gestione della nuova infrastruttura all’Amat per un periodo di cinque anni.
L’opera ha rilevanza strategica perché si colloca in prossimità di una zona nevralgica del centro storico, attraversata da importanti arterie viarie e caratterizzata sia da grandi strutture pubbliche che da luoghi di interesse turistico. Tra queste, la cittadella universitaria, le sedi istituzionali della Regione Siciliana, il distretto militare e, ancora, siti monumentali come Palazzo dei Normanni, San Giovanni degli Eremiti e la Cattedrale.
Via Fattori
Il parcheggio di via Fattori (111 posti auto a raso) è stato realizzato nel settembre 2005.
L’opera è particolarmente utile a utenti e lavoratori che tutti i giorni frequentano gli edifici scolastici e gli uffici pubblici nelle immediate vicinanze, ma sorge anche a breve distanza dalla zona commerciale di piazza San Lorenzo.
L’estensione complessiva del parcheggio è di 1.800 metri quadrati, circa metà dei quali ricavati espropriando una porzione di terreno inutilizzata.
Via Saline
A pochi passi da piazza Valdesi, sono stati creati 97 posti auto, a disposizione di residenti, villeggianti e bagnanti che frequentano la borgata marinara. Un vuoto colmato in una zona di Mondello storicamente tra le più affollate e, al tempo stesso, tra le più “difficili” quanto a spazi per la sosta dei veicoli.
Il parcheggio a raso di via Saline è stato aperto alle auto nell’estate 2006.
La nuova area di sosta, costruita su un terreno abbandonato, si estende per circa 1.600 metri quadrati.
Oltre a migliorare l’offerta di parcheggio, è utile per decongestionare la viabilità interna.
Via Schillaci
Il parcheggio a raso di via Schillaci, realizzato nella borgata marinara di Sferracavallo, ha 90 posti auto a raso, oltre a quelli per disabili, motocicli e biciclette.
Occupa un’area di 2.900 metri quadrati ed è illuminato da sei punti luce.
Si tratta di un’infrastruttura importante per decongestionare la viabilità interna non soltanto in estate, durante la stagione balneare, ma anche negli altri mesi dell’ anno, visto che Sferracavallo, in generale, è fra i luoghi più frequentati dai cittadini e dai turisti.
Via Serradifalco
Ottantasei posti auto a raso e un collegamento stradale diretto con la via Pacinotti. Il parcheggio di via Serradifalco è stato realizzato nell’ottobre 2005. Il nuovo spazio per la sosta dei veicoli ha di fatto colmato un vuoto in una zona con alta densità di strutture di servizio: tra queste, la scuola media “Leonardo da Vinci”, alcuni istituti bancari e gli uffici della Telecom.
Importante anche il nuovo raccordo realizzato per collegare le vie Fermi, Falcando e Pacinotti alla via Serradifalco: dove prima c’era un vero e proprio “tappo”, ora ci sono 60 metri di strada che contribuiscono a decongestionare la vicina via Aurispa e tutta la viabilità del quartiere.
La superficie totale del nuovo parcheggio e della strada è di circa 2.000 metri quadrati.
Via Libero Grassi
Realizzati nel 2006 186 nuovi posti auto in via Libero Grassi, nel quartiere Zisa.
ll parcheggio comprende 14 posti per le moto e 20 per le biciclette.
La superficie complessiva è di circa 5.000 metri quadrati.
Nell’intervento rientrano anche l’impianto fognario e quello di illuminazione, composto da cinque piccole torri faro con, in totale, 16 lampade a luce bianca da 250 watt ciascuna.
Lavori in corso
Piazza Vittorio Emanuele Orlando
Oltre settecento nuovi posti auto distribuiti su quattro livelli interrati (20 mila metri quadrati complessivi), per un investimento privato di circa 15 milioni di euro in project financing.
Sono iniziati nel maggio 2006, in piazza Vittorio Emanuele Orlando, davanti al Palazzo di Giustizia, i lavori per il primo parcheggio pubblico sotterraneo a Palermo, una delle infrastrutture strategiche su cui l’Amministrazione comunale sta puntando per decongestionare il traffico nella parte antica e commerciale della città.
La struttura sarà gestita dalla ditta costruttrice per un certo periodo di tempo.
Il parcheggio avrà 711 posti auto, distribuiti su quattro piani sotterranei, con ingressi e uscite attraverso rampe carrabili. Gli accessi pedonali al parcheggio saranno sei: tre scale e tre ascensori. La struttura si svilupperà in senso verticale fino ad una profondità di 14 metri (incluso lo spessore delle fondazioni, che sarà di circa 2 metri).
Ognuno dei quattro livelli avrà una superficie di 5 mila metri quadrati: sarà di circa 20 mila metri quadrati, quindi, il totale delle aree destinate alla sosta dei veicoli e alle corsie di svincolo. L’impianto di illuminazione sarà composto da 120 lampade (30 per ogni piano).
Per quanto riguarda la sistemazione degli spazi in superficie, piazza Vittorio Emanuele Orlando sarà interamente pedonalizzata con nuove pavimentazioni e arredi a verde.
L’allestimento prevede anche una zona leggermente rialzata, come richiamo al cinquecentesco bastione d’Aragona (detto anche “della Concezione”) che si trovava dove ora sorge il Palazzo di Giustizia.
Gare d’appalto in corso
Piazza Sturzo
Appaltati nel gennaio 2006 i lavori per la costruzione di un altro fondamentale parcheggio sotterraneo al servizio del centro cittadino, quello di piazza Sturzo (a pochi passi da piazza Politeama).
L’area di sosta avrà 634 posti auto, distribuiti in un primo piano interrato del tipo normale a rampe e in quattro livelli sotterranei con accesso meccanizzato.
Piazza Giulio Cesare
Gara d’appalto in corso anche per affidare la realizzazione del parcheggio sopraelevato di piazza Giulio Cesare, di fronte alla stazione ferroviaria centrale; sarà un silos automatizzato a sei piani con 315 posti auto.
Via degli Emiri
Bandita all’inizio del 2007 la gara d’appalto per affidare la realizzazione del parcheggio a raso di via degli Emiri, che avrà 620 posti auto. Nel progetto rientra anche la realizzazione di un nuovo raccordo stradale che collegherà via Nina Siciliana a via Autonomia Siciliana.
Gli altri progetti
Fra gli altri progetti che rientrano nel piano, sono pronti i preliminari per i parcheggi di via Imera-Papireto (sopraelevato, 906 posti) e via Antonio Ugo alla Magione (sotterraneo, 360 posti) e gli esecutivi per via San Lorenzo Resurrezione (70 posti, in corso l’aggiornamento del piano di espropriazione) e piazza John Lennon (1.000 posti, elaborati in fase di revisione).
E sono pronti anche i progetti preliminari per via Belgio (248 posti), via generale Di Maria (sotterraneo a quattro livelli, 420 posti) e piazza De Gasperi (sotterraneo a quattro livelli, 554 posti), tutti in project financing.
VIABILITA' SECONDARIA
L’impegno per migliorare la rete viaria in città ha riguardato non soltanto i grandi assi stradali, primo fra tutti la circonvallazione, ma anche i nodi più critici dei collegamenti secondari.
Circonvallazione di Sferracavallo
Il 30 aprile 2006, dopo due mesi di lavori, è stato aperto alla circolazione il prolungamento della via del Leone, “bretella” stradale realizzata a Sferracavallo per creare un percorso alternativo all’autostrada A29 Palermo-Mazara del Vallo.
Il tracciato collega direttamente la via Plauto alla via Sferracavallo e al bivio che consente di raggiungere la via Nicoletti, lo svincolo autostradale di Tommaso Natale e la via Lanza di Scalea.
Via Quarto dei Mille
Un nuovo collegamento stradale fra corso Calatafimi e l’asse Pitré-Cappuccini, e soprattutto un’utilissima valvola di sfogo per il traffico nell’area a monte di piazza Indipendenza.
È la via Quarto dei Mille, completata e aperta al transito nella primavera del 2005 dopo oltre un anno di lavori.
L’intervento ha consentito di eliminare il “tappo” stradale che da moltissimi anni creava disagi agli abitanti del quartiere.
Via Ugo Falcando
Nell’ambito dei lavori per il parcheggio a raso di via Serradifalco, conclusi nell’ottobre 2005, è stato realizzato un nuovo raccordo stradale per collegare le vie Fermi, Falcando e Pacinotti alla via Serradifalco: dove prima c’era un vero e proprio “tappo”, ora ci sono 60 metri di strada che contribuiscono a decongestionare la vicina via Aurispa e tutta la viabilità del quartiere.
Via Evangelista Di Blasi
In corso dal 2005 i lavori, ormai quasi conclusi, per ampliare la via Evangelista Di Blasi, importante arteria di collegamento fra la circonvallazione e tutta la zona di Passo di Rigano. L’obiettivo è eliminare la strettoia che caratterizzava la strada per un tratto di circa un chilometro (cioè quello compreso fra viale Regione siciliana e via Ruggeri).
È previsto, in particolare, l’allargamento della sede stradale – fra un lato e l’altro ci saranno 12 metri – per renderla più sicura, oltre che più adeguata al passaggio di veicoli e pedoni.
Saranno realizzati i marciapiedi (che mancavano per lunghi tratti) e verrà rifatto l’impianto di illuminazione.
Via Bernini
Un altro prezioso by-pass stradale collegherà direttamente la parte “alta” di viale Michelangelo all’area di piazza Einstein (con sbocco sulla circonvallazione) e alleggerirà il traffico nella via Uditore. Si tratta della via Bernini, dove nel novembre 2006 sono iniziati i lavori per la realizzazione del tratto mancante.
L’obiettivo è eliminare il “tappo” che da decenni divideva il tracciato in due parti: riutilizzando alcuni terreni appositamente espropriati, sarà colmato il vuoto centrale di oltre seicento metri.
Altre opere in fase di progettazione
Numerosi i progetti pronti e già in fase di approvazione. L’ok amministrativo è già arrivato per la sistemazione di via Altarello e via Lucrezio, mentre sono in fase di approvazione tecnica i progetti che riguardano le vie Petralia Sottana, Patroclo, Lucrezio, Carta, Monti Iblei, Eufrosine, Lillà, Benedetto Croce e la piazza Durante.
Predisposto ma in attesa di integrazioni il progetto relativo alle via Argento e Carrabia.
MARCIAPIEDI
Numerosi interventi sono stati portati avanti per il miglioramento della superficie stradale e dei marciapiedi.
Per quanto riguarda questi ultimi è da segnalare il restyling dei marciapiedi di via Notarbartolo. Qui i lavori sono stati iniziati e sono stati conclusi nel corso del 2006, nel tratto fra via Libertà e piazza Boiardo.
In questo caso si è trattato ha dato vita a un’opera di riqualificazione unica nel suo genere a Palermo.
Alla base di questo “progetto-pilota”, l’esigenza di concepire in un modo nuovo gli spazi riservati ai pedoni, con speciali dotazioni per renderli più agevoli e sicuri soprattutto per la cosiddetta “utenza debole” (anziani, bambini, portatori di handicap).
Il tutto, con la prospettiva di “esportare” successivamente il modello in altre importanti vie della città.
I percorsi sono dotati di speciali ausili per segnalare ai non vedenti la vicinanza della sede stradale e degli incroci. Sono stati riposizionati, inoltre, i vari ingombri verticali (cabine telefoniche, tabelloni, pali semaforici, cestini per i rifiuti), in modo da evitare intralci ai pedoni lungo il cammino. Vari gli elementi di arredo, tra cui aiuole e panchine.
Ai bordi dei marciapiedi sono stati installati i “parapedonali dissuasori”, speciali passamano la cui funzione principale è separare i marciapiedi dalla carreggiata stradale, tranne che in corrispondenza degli attraversamenti consentiti. I parapedonali, abbelliti da mini-fioriere, hanno un piccolo pianale obliquo utilizzabile a mo’ di sedile. Sono predisposti, inoltre, per l’installazione di avvisi pubblicitari o di servizio, consultabili al tatto da parte dei non vedenti.
Nuovo “look” pure per la pavimentazione, tutta in conci di Billiemi e Gres porcellanato, con temi decorativi ispirati all’idea del mosaico. Predisposti, inoltre, cavidotti sotterranei per linee e collegamenti telematici multiuso (semafori intelligenti, sistemi informativi).
Superfici pedonali totalmente rifatte in altri assi viari principali
Altri tre interventi avviati nel 2006, simili tra loro per tipologia, riguardano le vie Empedocle Restivo, Oreto (da via Stazzone a piazza Sant’Antonino), Libertà e Duca della Verdura (tratti adiacenti al Giardino Inglese), per complessivi 21 mila metri quadrati di nuove pavimentazioni pedonali.
Già conclusi i lavori in via Restivo e in via Libertà, in dirittura d’arrivo il cantiere di via Oreto.
Per il rifacimento delle superficie si è previsto l’uso di calcestruzzo autobloccante di colore variabile in base alle zone, con scanalature fatte in modo da disegnare una trama di piccoli mattoni rettangolari. Incluso anche il rifacimento, dove necessario, delle orlature, degli scivoli per disabili e dei cercini per gli alberi.
L’obiettivo di tutti e tre i progetti è migliorare gli standard di sicurezza. Prima dei lavori, questi marciapiedi erano caratterizzati da sconnessioni del terreno particolarmente insidiose per i pedoni. In alcuni punti, inoltre, gli interventi susseguitisi nel corso degli anni sull’asfalto stradale avevano quasi annullato il necessario dislivello fra la carreggiata e i marciapiedi stessi, rendendo i tracciati pedonali non facilmente individuabili e quindi piuttosto pericolosi.
ILLUMINAZIONE
Più luce in periferia
Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, l’Amministrazione guidata dal sindaco Cammarata, oltre ai normali interventi di manutenzione ordinaria di competenza di Amg Energia, ha portato avanti anche un programma di interventi straordinari per realizzare impianti mancanti o per ammodernare e adeguare quelli ormai troppo vecchi.
Le opere, realizzate da Amg Energia e, in alcuni casi, da ditte esterne, hanno riguardato centinaia di strade, in centro ma soprattutto nelle periferie. Sono stati realizzati migliaia di nuovi punti luce e decine di cabine d’alimentazione sono state messe a nuovo o riconvertite col cambio di tensione.
Lo scopo è duplice: si migliorano le condizioni di sicurezza nelle aree poco illuminate o prive del tutto di impianti e si realizzano in città circuiti elettrici più efficienti, in grado di garantire risparmio energetico e una gestione meno onerosa.
Nel periodo compreso fra il 2002 e il 2005 sono stati adeguati gli impianti di illuminazione dei quartieri Ciaculli, Brancaccio, Villagrazia, Falsomiele, Resuttana, San Lorenzo, Tommaso Natale, Sferracavallo, è stato realizzato l’adeguamento e il rifacimento delle cabine Arenella e Tasca Lanza, il nuovo impianto di illuminazione nelle due “bretelle” stradali che costeggiano l’autostrada Palermo-Catania, l’ adeguamento degli impianti di illuminazione del quartiere Uditore-Passo di Rigano e del quartiere Partanna Mondello, l’illuminazione del tratto finale di via Cristoforo Colombo, la collocazione di faretti nelle vie BF 1, BF 2, BF 3 e BF 4, l’illuminazione del tratto finale di via Anapo, il nuovo impianto di illuminazione in via Villagrazia, la messa in sicurezza di circa 2.500 punti luce dislocati in varie parti della città.
Sono stati realizzati, inoltre, numerosi interventi per illuminare strade al buio e per potenziare impianti esistenti. Molti lavori sono stati eseguiti da Amg Energia sulla base di ordinanze firmate dal sindaco. Nelle zone di Settecannoli e Acqua dei Corsari sono stati realizzati nuovi punti luce in strade finora non illuminate e sono stati completati, con l’aggiunta di nuovi pali, alcuni impianti già esistenti: interessate le vie Giuseppe Mustica, Gangi Battaglia, Montale, Ungaretti, Marcatajo, Vincenzo Russo, Boris Giuliano, Raffaele Carreri, Bartolo Cattafi, Crescimanno, Antonio Vian e il prolungamento della stradella Vicinale Carmine.
Nuovi impianti anche in strade prive di illuminazione nel quartiere Uditore: in via Casa del Sole, in via dei Redentoristi e in largo Fichera. Completato e in funzione l’impianto di illuminazione in piazza Barone della Scala, nel quartiere Villagrazia. Nuova illuminazione in via Matteo Dominici, a San Lorenzo, in via Rosina Anselmi, in via Palmerino Molara, in vicolo Pistoia, in via Sibari, in via Cosenza e nel prolungamento di via del Bersagliere.
Impianti nuovi in via Orecchiuta e in via Girolamo Grimaldi a cui sono stati collegati i nuovi punti luce di via Martino Dati, di via Antonio Pizan, di via Giovanni da Sanremo, di via Agostino del Pozzo e di due strade ancora senza nome. In funzione pure l’impianto realizzato in via S78 e traverse, allo Sperone, e in vicolo Palma. Nuovi punti luce in via Celona, nel quartiere San Giovanni Apostolo, nelle vie fondo Pecoraro (a Brancaccio, di fronte al Centro Padre Nostro) e Luigi Zancla (quartiere Montegrappa). Le squadre di Amg Energia hanno realizzato anche la nuova illuminazione della rotonda di via Lanza di Scalea e della piazza di Vergine Maria.
Nel 2006, inoltre, sono stati avviati altri vasti interventi di manutenzione straordinaria, alcuni dei quali conclusi: l’adeguamento di 19 cabine elettriche che alimentano impianti di illuminazione in zone diverse della città e la realizzazione di 76 nuovi punti luce nelle vie Di Marco, Marchese di Villabianca, Mondini, Cortile Amato I, Cortile Amato II, Arimondi, Laurana, Ilardi, Baldissera e Streva e di 624 nuovi punti luce in quattro grandi aree della città, con la trasformazione del sistema di alimentazione da serie in derivazione (interessate, fra l’altro, numerose strade a monte e a valle di via Libertà, via Malaspina, piazza Boiardo, via Ruggiero Settimo, via Mariano Stabile, via Principe di Belmonte, piazza Florio, piazza XIII Vittime, via dei Cantieri e via Cristoforo Colombo). Sono stati realizzati, infine, nuovi impianti di illuminazione pubblica in via Castelforte, in piazza Europa e nelle vie Ripellino, Albricci, Parrini, Triolo Sant’Anna, Bione, Macello e Regina Maria di Sicilia.
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